L’edizione 2025 di “Shedding light on energy in Europe” di Eurostat offre una panoramica chiara e accessibile del complesso mondo dell’energia nell’UE. Nel 2023, le energie rinnovabili hanno rappresentato il 46% dell’energia prodotta all’interno dell’UE, evidenziando la crescente importanza delle fonti pulite nel mix energetico. Nonostante ciò, l’UE dipende ancora dalle importazioni per soddisfare il suo fabbisogno energetico, con il 58% dell’energia proveniente dall’estero.
Il mix energetico dell’UE è diversificato, con il petrolio in testa, seguito dal gas naturale, le rinnovabili, il nucleare e i combustibili solidi. Tuttavia, la quota di ciascuna fonte varia notevolmente tra i paesi membri. La dipendenza dalle importazioni energetiche è stata del 58% nel 2023, con petrolio e gas naturale come principali prodotti importati. La guerra in Ucraina ha portato a una diminuzione delle importazioni di energia dalla Russia e a una diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
Il 67% dell’energia è destinato al consumo finale, mentre il resto viene perso durante la produzione e la distribuzione. Il settore dei trasporti rappresenta una quota significativa del consumo finale di energia. L’UE sta compiendo progressi nell’efficienza energetica, con il consumo di energia primaria ai minimi dal 2005. La quota di energie rinnovabili nel consumo finale lordo di energia è in crescita, con l’obiettivo di raggiungere il 42,5% entro il 2030. Per leggere il report completo, clicca qui.